Acqua di pozzo: ferro, manganese e batteri. Come renderla utilizzabile

Acqua che macchia, ha un cattivo odore o intasa l'impianto di irrigazione: da cosa dipende e quali trattamenti risolvono il problema.

Cartucce dopo la filtrazione di acqua di pozzo

Un pozzo garantisce autonomia e risparmio, ma la sua acqua raramente è pronta all'uso. La buona notizia è che quasi ogni acqua di pozzo può essere resa adatta a irrigare, lavorare o bere, con il trattamento giusto.

I segnali da non ignorare

  • Macchie rossastre su sanitari, pavimenti e bucato: è il ferro, che a contatto con l'aria si ossida.
  • Depositi scuri o neri: spesso si tratta di manganese.
  • Odore di uova marce: indica la presenza di idrogeno solforato.
  • Gocciolatori e filtri che si intasano: sabbia, limo e ferro in sospensione.
  • Sapore salato: l'acqua è salmastra, una situazione frequente vicino alla costa.

Molti problemi, però, non si vedono: nitrati, arsenico e batteri non cambiano l'aspetto dell'acqua.

Il primo passo: l'analisi

Un'analisi chimico-fisica e batteriologica dice che cosa c'è nell'acqua e in quale quantità. Per l'acqua destinata al consumo umano, la normativa italiana (D.Lgs. 18/2023) fissa tra gli altri questi valori:

ParametroValore di riferimento
Ferro200 µg/l
Manganese50 µg/l
Nitrati50 mg/l
Arsenico10 µg/l
Escherichia coli0 in 100 ml

I trattamenti

Ferro e manganese

Si rimuovono con deferrizzatori: l'acqua attraversa un materiale filtrante che ossida e trattiene i due metalli. Un controlavaggio automatico pulisce periodicamente il filtro.

Sabbia e torbidità

Filtri a cartuccia, colonne a quarzite o filtri autopulenti motorizzati, scelti in base alla portata. Per l'irrigazione a goccia sono spesso il trattamento più importante.

Batteri

Un debatterizzatore a raggi UV disinfetta l'acqua senza aggiungere prodotti. Se ci sono serbatoi o reti estese, si abbina la clorazione.

Salinità, nitrati, arsenico

Qui entra in gioco l'osmosi inversa, eventualmente insieme a resine selettive o materiali adsorbenti specifici.

Per irrigare o per bere?

La destinazione cambia il progetto. Per irrigare bastano spesso filtrazione e deferrizzazione, che proteggono colture e gocciolatori. Per l'uso potabile l'acqua deve rispettare tutti i parametri di legge, quindi il trattamento è più completo e va verificato con un'analisi a impianto avviato.

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