
In molte aree costiere l'acqua di falda è salmastra. Un dissalatore a osmosi inversa la rende utilizzabile per irrigare, produrre o per l'uso civile.
Che cos'è l'acqua salmastra
È un'acqua con una salinità intermedia tra quella dolce e quella di mare: indicativamente da 1 a 10 grammi di sali per litro, contro i circa 35 del mare. Nelle falde costiere la salinità aumenta quando l'acqua marina penetra nel sottosuolo, un fenomeno accentuato dai prelievi intensi.
Perché è un problema
- In agricoltura riduce le rese e, nel tempo, accumula sali nel terreno.
- Nell'industria causa corrosione e incrostazioni e non è adatta alla maggior parte dei processi.
- Per l'uso civile non è potabile e danneggia impianti ed elettrodomestici.
Come lavora un dissalatore
Dopo un pretrattamento che rimuove sedimenti, ferro e cloro, una pompa spinge l'acqua attraverso membrane a osmosi inversa che trattengono i sali. La pressione necessaria dipende dalla salinità: più sale c'è, più energia serve. Per questo membrane, pompe e materiali vanno scelti sull'analisi dell'acqua da trattare.
Oltre all'acqua dissalata, l'impianto produce un concentrato salino che va gestito correttamente, nel rispetto delle norme sugli scarichi.
Che cosa valutare prima di installarlo
- L'analisi completa dell'acqua, non solo la salinità: ferro, durezza e torbidità influiscono sul pretrattamento.
- La portata che serve e per quante ore al giorno.
- La destinazione: irrigazione, processo o uso potabile hanno requisiti diversi.
- Gli spazi: locale tecnico, tettoia oppure container plug & play.
- La manutenzione: prefiltri, dosaggi e lavaggi programmati mantengono l'impianto efficiente.
Le taglie che realizziamo. Costruiamo dissalatori a osmosi inversa da 1.000 a 15.000 litri l'ora, su skid o in container, per uso civile, irriguo e industriale.

